Costume e Società

Cibo, basta vecchi catering. La ‘experience’ parte da Modena

MODENA – Parte da Modena la rivoluzione del catering. È arrivato il momento di mandare in pensione l’idea del ‘buffet senz’anima‘ e far spazio alla crescita della “food experience“, che inquadra il cibo come punto di partenza di un’esperienza a 360 gradi tutta su misura. Quantomeno è così che lavora Bibendum, gruppo nato a Modena nel 1998 come realtà di nicchia che oggi, per festeggiare i suoi primi 20 anni, si regala una nuova grande sede in città in via Ginzburg, all’interno del comparto Alfieri Maserati, inaugurata oggi.

In questi due decenni sono cambiati i numeri dell’azienda, da poche decine di persone ad evento fino al migliaio di oggi, ma non la missione ispirata appunto alle Odi di Orazio: “Nunc est bibendum“, ora si deve brindare. La realtà modenese si è fatta strada in questi anni come punto di riferimento di eccellenze internazionali di tutti i settori, dall’automotive (con clienti come Audi, Porche, Lamborghini, Bmw, Ferrari, Maserati, Pagani) alla moda (Prada, Max Mara, Burberry, Birkenstock, Diesel, Jimmy Choo, Cavalli, Calvin Klein, solo per citarne alcuni) passando per il lusso e altro.

Nella nuova sede modenese si contano quasi 1.300 metri quadrati tra uffici, spazi per gli eventi, ampi magazzini e, naturalmente, una grande cucina, regno della chef Marta Pulini e della sua brigata che, insieme a Sabrina Lazzereschi e Gaia Lapini, costituiscono l’anima di Bibendum. In via Ginzburg, in particolare, spuntano anche due spazi definiti “aperti alla città”, un open space di quasi 250 metri per eventi a tema ma anche una sorta di ristorante privato da 15-20 persone. E non mancano gli studenti, nel mondo Bibendum: si è concluso da poco, infatti, il nuovo corso Design for food realizzato con l’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Faenza.

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16 luglio 2018
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